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RICCARDO TESI Nuovo spettacolo: "Presente Remoto"

 Riccardo Tesi 2007 foto Lucia Baldini

 

Riccardo Tesi (organetto)
Maurizio Geri (chitarra, voce)
Claudio Carboni (sax)
Gigi Biolcati (percussioni)
Stefano Melone (pianoforte, voce)
Damiano Puliti (violoncello)

Al via il tour del nuovo spettacolo di Riccardo Tesi incentrato sull’ultimo lavoro "Presente Remoto", album di consacrazione dei suoi trent'anni di carriera.

Compositore, organettista, ricercatore, Riccardo Tesi, autentico pioniere della musica etnica in Italia, festeggia quest'anno la sua pluriennale carriera con un nuovo spettacolo, il “Presente Remoto tour”, volto a presentare in concerto le nuove composizioni tratte del suo ultimo album. Come si evince dal titolo, il progetto riguarda una creativa commistione tra il passato e il presente del musicista, portatore di uno stile ormai maturo e inconfondibile, ma da sempre basato su un approccio di ricerca e incessante sperimentazione.

Il 2007 lo ha visto intensamente impegnato nella realizzazione di ben due dischi, due progetti molto diversi tra loro ma entrambi riepilogativi del suo articolato percorso artistico, sia individuale che di gruppo. Il primo cd infatti (uscito a maggio con l'etichetta francese Cinq Planètes - distribuito in Italia da Felmay) è un disco in completa solitudine, come un intimo dialogo col proprio organetto; mentre il secondo, “Presente remoto” appunto (uscito a dicembre 2007 - Edizioni Il Manifesto), concepito come una vera e propria festa alla quale hanno partecipato in numerosi, una trentina di musicisti, tra amici, antichi e nuovi colleghi, tutti personaggi significativi per le influenze che hanno avuto sullo sviluppo del percorso musicale di Tesi.

Il repertorio del Presente remoto tour è incentrato sulle nuove composizioni tratte dal disco e offre variegate suggestioni attraverso atmosfere che spaziano dalla world music italiana, al jazz, alla canzone d’autore fino a sonorità più classiche. Per l'occasione Tesi ha messo in piedi una nuova formazione, un sestetto composto da lui stesso all'organetto, due storici membri di Banditaliana, Claudio Carboni al sax e Maurizio Geri (voce e chitarra), con il contributo di Gigi Biolcati alle percussioni, Stefano Melone (voce e piano) e Damiano Puliti al violoncello.

Oltre alla formazione di base in sestetto, sono previsti alcuni ospiti occasionali, come: il Quintetto d'archi Archaea Modern Strings, la cantautrice fiorentina Ginevra di Marco, la voce sarda di Elena Ledda, il clarinettista jazz Gabriele Mirabassi e il mandolinista francese Patrick Vaillant.

BREVI BIOGRAFIE DEI MUSICISTI

RICCARDO TESI
Compositore, organettista, ricercatore e autentico pioniere dell’a musica etnica in Italia, è oggi il leader del gruppo Banditaliana. Dagli esordi nel folk al fianco di Caterina Bueno fino alle odierne collaborazioni, si è confrontato con le tradizioni musicali italiane, basche, inglesi, francesi e malgasce, oltre che con il jazz, il liscio e la canzone d’autore. Ha suonato con il gruppo sardo-toscano Ritmia, in duo con Patrick Vaillant, inciso “Anita, Anita” ancora con Vaillant e Jean Marie Carlotti e con il trio jazzistico comprendente il mandolinista nizzardo e Gianluigi Trovesi. Con il trio di organetti Trans Europe Diatonique – J.Kirkpatrick, M.Perrone, K.Junkera – ha allargato ulteriormente i confini geografici e le sue frontiere musicali, insieme ad altre collaborazioni di prestigio come quella con Justin Valì, la cantante sarda Elena Ledda, Gabriele Mirabassi, Daniele Sepe, fino alla grande canzone d’autore italiana con Ivano Fossati, Fabrizio de Andrè, Ornella Vanoni, Gianmaria Testa, Giorgio Gaber, Tosca. Tra le sue più recenti collaborazioni Francesco Magnelli e Ginevra Di Marco, Piero Pelù e il flautista portoghese Rao Kyao. Riccardo Tesi myspace

GIGI BIOLCATI
Inizia l’attività musicale a dodici anni suonando nelle balere e nelle discoteche, fino all’incontro - nel 1994- con Enrico Lucchini, che lo introduce allo studio della batteria jazz. Collabora poi con Cristiano De Andrè, con Aida Cooper e con l’orchestra sinfonica di Torino e Ivrea. Dopo aver accompagnato il ballerino del Benin Koffi Koko, si reca più volte in Africa alla ricerca delle radici del ritmo e mette a confronto i ritmi africani con quelli europei, asiatici e delle tradizioni americane. Tra le molte collaborazioni vanno ricordati i CD: Meltemi (2006) e Near Gale con Alboran trio per l’etichetta tedesca ACT, Marea (2002) e Trés (2004) con il trio del chitarrista Pino Russo, Walk (2003) e Live in Nottingham (2005) con FamilyStyleBand. Inoltre, in ambito folk le collaborazioni live: con l’arpista tedesca Uschi Laar; con Paul James, Jean Blanchard, Carlos Beceiro, Maurizio Martinotti e Lucilla Galeazzi nell’allestimento di “Il viaggio di Sigerico”, spettacolo musicale diretto dalla Banda Osiris; con i gruppi Scarp (Inghilterra), Renat (Francia), EveningStar (sestetto multinazionale europeo), Pau i treva (gruppo che raduna musicisti piemontesi, occitani, catalani e valenciani), Tendachent (Italia) e La Vijà (gruppo ufficiale della regione Piemonte).

CLAUDIO CARBONI
Sassofonista e compositore,Carboni inizia giovanissimo lo studio del sassofono e già all’età di 11 anni suona nelle orchestre di ballo liscio. Si dedica successivamente al jazz sotto la guida di Giorgio Baiocco. Nel 1992 Tesi lo chiama al suo fianco insieme a M. Geri ed E. Bonafé per la formazione del gruppo Banditaliana che in pochi anni arriva ai vertici della world music europea. Alcuni fra i suoi progetti di maggior impatto: Un ballo liscio di R.Tesi dove Carboni occupa un ruolo fondamentale grazie alla sua conoscenza del ballo liscio; Transitalia con la regia di M.Ovadia e direzione musicale di R.Tesi che riunisce i più importanti nomi della world music italiana; Acqua, foco e vento con la regia di Angelo Savelli e la direzione musicale di R.Tesi e M.Geri; Crinali. La tradizione musicale dell’Appennino bolognese in cerca di mare… di cui Carboni è co-autore, co-arrangiatore e musicista assieme a Riccardo Tesi. Carboni collabora inoltre col cantautore brasiliano Edinho Queiroz e con l’italiano Marco Natali. Nel settembre '02, insieme a Mino Cavallo, Anna Granata, Amedeo Ronga e Ettore Bonafe’ ha fondato il gruppo Elianto. Nell’ottobre '06 insieme a Luiz Lima, Ricardo Da Silva e Marco Cattarossi Carboni ha iniziato il progetto “Luiz Lima Br-4” sulla musica brasiliana unendo contemporaneità e tradizione, etnica e jazz.
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MAURIZIO GERI
Chitarrista e cantante, collabora con la cantante Caterina Bueno per una decina d'anni interessandosi al recupero del repertorio tradizionale della montagna pistoiese. Negli stessi anni suona nel trio NURAGES con il chitarrista sardo Alberto Balia e il mandolinista pugliese Mimmo Epifani (Eugenio Bennato). Nel ’95 fonda il “Maurizio Geri Swingtet “ ispirandosi alla tradizione zingara francese (manouche). Ha realizzato tre cd: Manouche e dintorni (Felmay 97); A cielo aperto (Visage ’01) e nel 2007 è uscito il nuovo "Ancora un ballo" incentrato sulla canzone d'autore che lo vede autore sia dei testi che delle musiche. Attualmente lo Swingtet è composto da: Leonardo Boni e Luca Giovacchini (chitarre), Paolo Ghetti (contrabbasso), Ruben Chaviano Fabian (violino), ma in passato hanno suonato nel gruppo anche: Klaus Lessmann (clarinetto),Nicola Vernuccio (contrabbasso), Chris Brashear (violino) e Enzo Biordi (fisarmonica). Fondamentale è stato l’incontro con il concittadino R.Tesi che nel ’94 ha dato vita al quartetto BANDITALIANA dove Geri è protagonista come arrangiatore, cantante e chitarrista in diversi progetti. Numerose sono le sue collaborazioni con musicisti di vario genere come Nik Becattini, Maria Cassi, Ginevra Di Marco, Alessandro Di Puccio, Luca Di Volo, Beppe Gambetta, Elena Ledda, Piero Leveratto, Francesco Magnelli, Gabriele Mirabassi, Mauro Palmas, Daniele Sepe. Maurizio Geri sito web
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STEFANO MELONE
Scoperto come pianista tastierista e cantante da Miguel Bosè, si afferma come arrangiatore, produttore e compositore collaborando con alcuni dei più noti artisti italiani e stranieri, da Edoardo Bennato a Ivano Fossati del quale diventa collaborare stabile, passando per artisti come Fabrizio De Andrè. O. Vanoni, E. Ramazzotti, F. Mannoia, R. Marra, R.Tesi, Luis Llach, M. Bosè, Ron, A. Oxa, J. Americ, Carlo Fava e molti altri. Ha realizza ed arrangiato dischi che hanno guadagnato vari premi e riconoscimenti: “Premio Tenco” ( Incontri e Passaggi di Tosca), Macramè di I. Fossati e poi il Leone d’Argento al festival di Venezia con la colonna sonora del film di C. Mazzacurati “Il toro” con le musiche di I. Fossati. Ha scritto nel 1999 l’Inno Mariano del Giubileo “MATER IUBILÆI” cantato da Tosca e commissionato dal Vaticano in occasione dell’anno Giubilare, stampato su Cd con etichetta S4/Sony.

DAMIANO PULITI
Violoncellista diplomatosi sotto la guida di Pietro Grossi, da anni affianca ad un'intensa attività concertistica l'interesse per la composizione, la direzione d'orchestra, la didattica e la ricerca. Ha collaborato con l'Orchestra della Toscana e l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e ha svolto un'intensa attività cameristica come membro di vari ensemble: il Gruppo Musica Contemporanea di Firenze, il Gruppo Maderna, il GAMO, il gruppo Atrio, il trio Arcadia ed i Solisti dell'Accademia Musicale di Firenze. Nel 1991 è tra i fondatori di Harmonia Ensemble, un trio di violocello, clarinetto e pianoforte che vanta collaborazioni con musicisti di calibro internazionale, quali David Sylvian, Roger Eno e Gavin Bryars. L’ultimo lavoro dell’Ensemble, l’incontro con la Kocani Orchester, segna l’ingresso stabile del batterista Paolo Corsi. Nel 2000 dà vita ad Archaea Strings, un quintetto d'archi che oltre a collaborare con musicisti quali Hector Zazou, Riccardo Tesi e Jovanotti, sta ricevendo interessanti riconoscimenti nel campo della musica jazz. Quintentto Archaea Modern Strings

SCHEDA TECNICA SPETTACOLO IN SESTETTO

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